Volareeee ohhhh

Dopo due anni di lockdown siamo tornati alla “normalità”.

1
Zoom ci ha tolto le chiamate a tempo infinito che ci erano state regalate come gesto di sostentamento psicologico durante la pandemia.
Ora ci sono i 40 minuti standard, a -10 minuti inizia a comparire una notifica, e si palesa il countdown.
A – 5 minuti tu stai ancora beatamente chiacchierando, a -3 minuti scatta il “mi mandi un altro invito?”.
Chiunque abbia un’alternativa alla clessidra mi faccia sapere.
Forse e’ un modo di dirci che parliamo troppo, forse un modo di dirci “la pandemia e’ finita, volete trovare un modo di vedervi invece che rimanere dietro a uno schermo?”.

2
I modi di vederci prima non c’erano, ristretti ai 5 km.
Ora c’e’ Ryanair.
Sto tenendo d’occhio un volo da un po’ e stasera ho pensato se non tutti si siano chiesti almeno una volta nella vita, … in base a cosa decidono i loro prezzi?
Il volo alla sera dello stesso giorno costa un terzo, la mattina rimane un mistero perche’ sia cosi’ alto, e proprio quel weekend. Murphy’s law? Ma … ovviamente io sono della filosofia “non prendo un giorno di ferie per consumarlo viaggiando” – quindi attendo.
O lo farei , di volare alla sera, se non dovessi chiedere ferie. Se potessi lavorare quando mi piace e da dove mi piace.

La ‘nuova’ normalita’ e’ infatti, attorno a me, che la gente va in ufficio quando vuole, e lavora da dove vuole.
Noi no. Non mi fanno lavorare dalle Bahamas per un mese, ma per stare al passo con le altre aziende piu’ flex non stando al passo con loro – hanno pensato ad un contentino: 4 settimane in un anno di lavoro remoto.
Fossimo stati nello Stivale, dove lo chiamano SMART working, il termine li avrebbe forse indotti a concederci piu’ tempo?
SMART – posso io lavorare dalle Bahamas una settimana della mia vita da single? Eh no, non siamo cosi’ SMART, le settimane vanno dal lunedì’ al venerdì, VERY SMART se fai giovedì’-giovedi’ ne devi chiedere due.
E c’e’ di peggio, molto SMARTATAMENTE c’e’ chi un portatile non ce l’ha, e puo’ lavorare solo dall’Isola, traslocando il proprio secondo desk computer in modi poco comodi per arrivare a Sligo. Magari su una pecora.
Invece che un piccolo portatile due grandi macchine, VERY VERY SMART.

Mi ritengo fortunata. E attendo che il volo scenda.
E programmo di non lasciare nemmeno un nanosecondo di quelle 4 settimane al fato.
Dopotutto ho 4 mesi per incastrarle.

3
Guardando i voli, mi rendo conto che mentre noi generazione di mezza eta’ abbiamo bisogno del contatto reale, di toccare una mano, salutarci abbracciandoci, perdere chilocalorie in modi divertenti, c’e’ una generazione non so piu’ se x z or y che e’ cresciuta a pane e cellulare.
“Ci vediamo?” e spariscono nell’etere.
“Ho la casa libera, vieni a cena?” e rispondono dopo tre giorni “scusa ero impegnato”.
Per noi anziane, dovrebbero creare un manuale di sopravvivenza per “interazioni con giovani toyboys”.
Per loro, pandemia o meno, nulla e’ cambiato. Rimangono dietro a questi benedetti schermi. Ci inviano foto a torso nudo appena svegliati. “Una donna non si tocca nemmeno con un fiore”? Ci credono davvero.
Sono quelli del sexting, e non il sexting per necessità’ che tipo il Covid ci ha insegnato, non il sexting per piacere a se’, come fantasiosa alternativa, il sexting come modello di vita.
Sono i cuccioletti paurosi che quando arriva il momento di sciogliersi, si sciolgono – nell’etere.
Quando arriva il momento di quagliare, piu’ che una quaglia non sanno che pesci prendere.
Sono quelli che magari usano pure i filtri, tanto nudi non li vedremo mai.
A me fa tristezza, ma comprendo che sono una donna dalle vecchie maniere.
Nonostante cio’ continuo a sperare che ritorneremo a interagire umanamente tra di noi, in tutti i campi e modi, e che questa sia solo una parentesi.

4
Mentre rifletto su tutto ciò’, penso a Virgi che dice “moglie e buoi dei paesi tuoi”.
Un giorno mi ha raccontato di essersi infiltrata in un fienile, con uno, prima di conoscere suo marito…
avevano la stessa eta’ circa, ‘non erano cose che si facevano’ (o si potevano dire), ma le batteva forte il cuore. Non so come le sia venuto in mente di confidarsi, in quel momento, impastando sul suo tavolo di marmo….ma e’ stato bello cosi’.
Lei, in quel fienile, ci era andata a piedi.
Lei, al massimo, spediva lettere e non emoji. (‘Un’emoji se l’e”? Direbbe).

Saranno passati 70 anni da allora, credo.
Ora quelle cose ‘si possono dire’, e voi ditele, ma fatele anche.
Anche tra le braccia di forestieri (sorry nonna).
Vi assicuro che ne vale la pena.

E se proprio volete scrivere, scrivete lettere.
E’ sempre terribilmente romantico, nel 2022 come 70 anni fa.
Soprattutto quando poi le spedite pure.

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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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