Baby it’s hot outside


Temperature da record – continuano.
E quando si dice RECORD, sappiate che siamo a una settimana intera tra i mid / high twenties average.
E’ incredibile, e’ estate per l’isola.
Bevete, riparatevi dai raggi ultravioletti, ci dicono.
E oggi l’ultima, retromarcia, scusate, potreste bere un po’ di meno?
Stiamo finendo l’acqua. E: magari bevete anche di meno.
Se innaffiate il giardino, mettete ‘la doccia’ sopra la canna, e usate i secchi e non la canna per lavare le macchine. Oh ma sti ossessionati di quattroruote?!? Per colpa loro non posso piu’ nemmeno nuotare nel mio giardino.
Si, perche’ l’ultima testata di stasera ci avverte:

please don’t use paddling pools


Paddlin’pool – avete presente? Le piscinette, sapete quelle di gomma che al massimo ci infilate i piedi?
Paddling lo puo’ fare davvero solo un nanetto umano in certe, pero’ rinfrescano.
Quelle blu, con i bordi a anello – che puntualmente si bucano – e ad ogni miracolo le (poche) volte che il termometro arriva sopra i 18, e c’e’ pure il sole io ci ricasco….
Che ‘se ci fosse il clima’, comprerei una piscina ‘seria’ – ma per tre giorni all’anno non ne vale la pena, mi dico.
Solo che st’anno i giorni sono pure diventati sette. E mio figlio comincia davvero a essere troppo grande per una pozzanghera.
E’ ora di pensare out of the box. Ne potrei comprare una decente e per il resto dell’anno (anni) metterci dei pesciolini per decorare il giardino. Chissa’ che ne direbbe il gatto.

Fa caldo, non piove, l’acqua sta finendo. A 25 gradi, esatto.
Non c’e’ acqua ma c’e’ il gelato.
E ci fosse stato anche Luca, mi avrebbe sicuramente rubato una fragola.

20 Luglio

Oggi e’ un anno che vivo da sola.
E nemmeno mi sono comprata una torta.
E fa troppo caldo per cucinarla.

La prossima occasione eleggibile per una torta capita tra poco piu’ di un mese, per il mio compleanno.
In questo momento pero’ mi sto chiedendo se non si possono spegnere le candeline sugli arrosticini.
Troppo sottili? Incendierei lo stecchino? Si offenderebbero le pecore?
Sapete che sono una golosa ormai, e trovo interessante l’idea di fare un compleanno mangereccio a base di pietanze locali, a 1400 metri, in un vecchio borgo dove loro sono di casa…
Poi certo, se oltre agli arrosticini ci fosse persino il dessert, anche se non prettamente locale, voglio dire, conoscete i vostri polli. Un tiramisu’ puo’ andare. (Hint hint).

L’occasione dopo e’ la torta per il divorce party, a cui onestamente non avevo pensato (alla torta, non al party).
Occhiello del party sara’ un fantoccio vestito dal mio abito da sposa, di cui faremo un falo’. Tipo fantoccio di Florence che si brucia ad Halloween a Youghal prima di spedirlo in mare sulla barchetta.
La trovo un’idea molto romantica, e anche molto poco pratica e intelligente. Come bruciare soldi. Letteralmente. Fossi miliardaria pero’ credo lo farei.
Al resto dei dettagli ancora non ho pensato, tanto ho ancora un po’ di tempo, vi faro’ sapere.

Oggi e’ un anno dalla rinascita.
Happy Birthday to me.
Allerta per troppo caldo e manco un gelato nel freezer.
Perche’ non ascolto mai le amiche quando mi dicono di fare scorte segrete (se no il piccolo ruba) di dolci?

Domani vado a fare razzia al super…







Di oceano e gioia

È capitato un po’ a tutti, ogni tanto, di chiederci che ci facciamo qui su questa isola, lontani dal nostro stivale. Poi però il contorno è sempre questo mare, e sempre, per me, tutto trova perfettamente IL senso. E oggi c’è l’Atlantico, che fa avverare un mio sogno, mentre lo salpiamo. I delfini a casa loro, liberi, che ci nuotano attorno. I miei occhi umidi di felicità che quasi non tengo. E davvero non ho parole. Perché ho dovuto aspettare 41 anni suonati, ma è un regalo di quasi compleanno che di più non potevo chiedere. Nessuna domanda. Siamo piccolissimi, ma parte di un immenso. Siamo tutti uno, siamo tutto uno. Quando “l’Universo” me lo ricorda così, beh non ci sono domande. Non c’è ne è più nemmeno una.

Grazie.

Tu dillo alla Ferragni

(attendendo un vaccino e una birra in compagnia)



Quando scopri bellezze sconosciute dietro a casa….

“Vedi che adesso incontriamo L.”
“Chi e’ L.? Quello delle scarpe?”
“Esatto”

Quello che poco dopo quel giorno mi ha scritto:

“Fare I misteriosi non paga,
Dillo alla Ferragni”


Io si sa sono scema e questa proprio non l’ho capita.
E a prescindere, non ho mai sperato di diventare ricca:
1. Con le buffonate che scrivo.
2. Ne tantomeno cercando un amore che deve essere approvato da policy.
Dunque, glielo ripeto:
NO al Luigi – “beata” la coraggiosa che per premio ha le sue azioni… (che comprendono la gentilezza e la dolcezza in primis, oltre a quelle da traddare.)
E pure NO al Conte, che comunque e’ l’unico su cui, se proprio proprio, potrei fare un pensierino.
Per lo meno per la simpatia che mi ha elargito da subito… quando una volta esistevano le sale riunioni, le strette di mano, le trasferte. E la neve a Piccadilly Circus.
3. Ne tantomeno fidanzandomi in generale. Visto che e’ li che si para…

Comunque, perche’ citare proprio la mia omonima?
E’ piu’ simpatica “La Gazza”, e L. potrebbe persino vantarsi che sono concittadini…. ma non lo fa, perche’ e’ diventato isolano come tutti noi.
E qua non ci stanno gli Uffizi, ma un castello, che a entrarci costa uguale.
Che, non solo ti da il dono della parlantina, ma ha pure un lago privato, di cui non ho mai saputo nulla fino a settimana scorsa.
Perche’ L., che ci abita dietro, mica me l’aveva detto.

Forse Chiara ha le scarpe piu’ belle e si veste meglio? Di Sara Gazzini, non di me, certo!

Mi piacerebbe dirvi che se gli dedico un post, magari L. mi spiegherà
Non lo fara’ mai, invece – a meno che io non provveda nomi, cognomi, numero di scarpe e motivo d’essere.

E’ una lotta, dura lotta con lui.
Aspetto la birra, Sir.

L’amore e’ bianco o nero

Cos’è l’amore, cos’è la guerra
Vecchie parole cadute sulla terra

(Sorella Mia, S.C.)

L’amore se poi esiste è quest’idea di attaccamento
Che ha l’uomo del mio tempo per le tante storie viste
Non esiste fare i conti accontentarsi piano piano
Di una vita mano nella mano

L’amore non esiste è un ingorgo della mente
Di domande mal riposte e di risposte non convinte
Vuoi tu prendere per sposo questa libera creatura
Finché Dio l’avrà deciso o solamente finché dura?

(L’amore non esiste – Niccolo’, Daniele e Max)

L’amore quello ‘tradizionale’, quello a due, secondo la mia opposta.

Lei: “Che cos’e’ l’amore per te?”
Io: “Non lo so”
Lei: “Ma come non lo sai? E’ cosi’ semplice….”

Io parlo spesso di Amore, ma l’amore che dice lei, io davvero non lo so. E non credo lo saprò mai.
Non riesco a etichettarlo. O a definirlo. O, tante volte, a capirlo o saperlo.
E’ un mantra che va praticamente avanti da quando ci conosciamo.
Perche’ io “L’Amore non esiste, esistiamo io e te” , mentre lei, semplicemente potrebbe scriverci un manuale.
E non si accontenta che io non abbia mai risposte predefinite. E’ impossibile, mi dice.
Perche’, in fondo e’ semplice, basta ragionarci su:

  • Il telefono:
    • se non vi sentite per telefono almeno ogni giorno quando lui e’ in trasferta (“ma dai, che per il resto del tempo abitiamo assieme e ci vediamo sempre”) -> non e’ normale: non vi amate abbastanza (te l’avevo detto)
    • Se vi sentite appena potete anche solo per dirvi due cazzate, anche se vi state solo conoscendo -> ammettere che vi amate?
  • I momenti a due e i figli (su cui le diversità si esasperano all’ennesima potenza)
    • ma non e’ mica vero che cambia. E poi, comunque, non hai mica vent’anni!
    • Il figlio quando stavi col CCCE, e voi che non eravate mai soli? Quando vi capita la fortuna, diceva, quella volta all’anno se va bene, e qualcuno lo porta via un paio d’ore, voi in casa pero’ rimaneteci, per un tete-a- tete e godetevela… non andate al cinema!
    • I figli poi, quando stanno coi CCCE – le confessi che la cosa piu’ bella di casa sua e’ il corridoio di cui non arrivi mai alla fine salva, accanto al tavolo di legno della nonna. E l’hai ascoltata, finalmente, sera libera e non siete usciti!!! Allarme, may day, potevate andare al cinema, non avete mica vent’anni!!! Non avete mica vent’anni, non avete mica vent’anni e, te lo ricordo, ne avete persino il doppio!
  • Me, lei, e i maschi
    • Te ne stai sola soletta davanti a un film, bella paciosa e serena col gatto che ti scalda i piedi? Ti suggerisce che inizi davvero ad aver bisogno di un uomo.
    • Dici di volere un (uno) uomo – no, non solo uno, che devi rimanere di vedute aperte: fatti un account Tinder
    • Ti piacciono quelli che parlano di stelle, nuvole e mare – quelli poi sono psicopatici e li becchi tutti te
    • Ti intrigano i ‘poeti’ – ricordati che sono cosi’ perché sono Italiani, e ci sanno fare (lode e inchino ai connazionali, allora, dico io). “Provoloni” dice lei, ma questo potevo anche ometterlo….perche’ sara’ nostalgia, ma i paesi tuoi mi stanno sempre piu’ affascinando.
  • La lontananza sai, e’ come il vento
    • Se non ti struggi perche’ e’ appena partito -> allora non te ne frega nulla (ma dai, è appena andatoooo)
    • Se ti struggi perche’ non lo vedi da mo’-> e’ ora di cambiare che cosi’ non puoi andare avanti, daiii
  • Ricordati di me
    • Non c’e’ sesso senza amore – lei: non ascolto musica Italiana, e Antonello non mi piace
    • Questa sera che non hai da fare – lei: dai, contatti la psichica e paghi per farti mandare il ritratto dell’uomo della tua vita? Voglio sapere chi e’ … se viene bene poi lo faccio pure io. Fidarsi (delle amiche) e’ bene, non fidarsi e’ meglio. La psichica ne sa certo di piu’, basta sganciare.
    • Sta imbambolato davanti alla tv, con le scarpe sul divano, scordandosi del mondo. Mi dice che lo devo educare a occuparsi di me, poco importa se sono una piratessa. Mi manda poesie, foto di pranzi lasciati sul tavolo e tante altre cose che fa il suo lui.
      Torno single, lodo le carinerie, e quando mi trattano un po’ da principessa, mi ricorda che volevo fare la piratessa. Oppure, che è carino solo perché,” per forza, ti deve ancora conquistare” (però, amica, non regge, perché quanto sopra accade a te da anni, persino con l’anello al dito!)
    • Guarda verso il mare, per lei figlia di pirati penso che sia normale. Mi indica un amore … lei dice bruciato in piazza dalla Santa Inquisizione, o nel porto di New York, nella caccia alle streghe, oppure in nessun posto, ma nessuno le crede… (Ora cerca e linka!).
      Ci facciamo le SPA, parlando di misteri, di coincidenze, casi, vita. In Kerry cosi’ come in Veneto.
      Aquardens rimane decisamente la serata più bella, acqua bollente all’aperto sotto le stelle, tra confessioni varie… a ricordarci che non ci capiremo mai/non li capiremo mai, e anche se lei capisce quell’amore e io no, comunque, quegli esseri ci piace averli attorno… da chissa’ quante vite, con persino tutte le risposte arrivate dopo le costellazioni famigliari.
    • Non c’e’ amore senza sesso – te lo ridico, non hai piu’ vent’anni, si cresce e ad un certo punto ti basta guardarsi negli occhi.
  • Gli occhi sono lo specchio dell’anima
    • Le mandi una foto con uno accanto – ma guardati, sorridi, sei felice, sei innamorata (ma ogni volta a prescindere? Sara’ semplicemente che una volta su un milione non mi escono le smorfie!)

Un’amica cosi’ ci vorrebbe nella vita sempre.
Una che vede tutto o bianco o nero, mentre tu tutto arcobaleneggiante che non sai nemmeno dove inizia indaco e finisce rosso.
Perche’ non vi capirete mai, ma proprio per questo vi vorrete sempre bene :).

Ps poiché’ mi piacciono i poeti, e i cuochi, ho trovato questo post it sublime

Senza stivali

C’è che di figliolo non ne hai uno, bensì due. Il primo tifa Inghilterra, il secondo chiunque gli dia da mangiare. Il primo sarà teenager tra un po’. L’altro già lo è. E dunque assaggi già il sapore di quelle notti in cui si sta svegli ad aspettare che la prole rientri. Anche perché lui le chiavi non le ha mica, e devi per forza ogni tot andare a controllare se si degna di tornare, o è il caso di lasciarlo fuori, dite?Per pietà lasci la porta aperta un pochetto, e torni sotto al piumone. Poi senti un tonfo sotto ai tuoi piedi. Ripensi a tutto quello che non ti ha combinato in vacanza, alla maestria subdola con cui ha intortato gli ospiti. Al giorno in cui ti hanno fatto notare quello sguardo assassino in fissa. A volte si dice “se i muri potessero parlare”… a volte ti chiedi semplicemente “ah, se parlasse lui, chissà che pensa, o che vuole, che direbbe…”. Ma le vacanze sono finite, e dunque, per molti versi, pure la sua pacchia. Che non troverà nessuno a viziarlo domattina all’alba. Perché si sa, viziare non rientra tra i compiti dei genitori, che per quello esistono gli altri. E dai che ora si dorme. Notte.

Il petto di pollo

Blackout Love
Valeria MARINO

Perche’ trovarsi a guardare un film Italiano che ha dei dialoghi che starebbero persino bene in una qualche idiota uscita del tuo blog, fa sempre un po’ ridere.

Avete presente il petto di pollo che avete dimenticato nel frigo?
Quello che e’ ancora tutto rosa e vivido, anche se l’etichetta dice che e’ scaduto
Eppure vi dite “e’ ancora tutto rosa e vivido, forse si puo’ mangiare”
E poi lo mangiate, e infatti, era andato
Ecco, gli uomini, come il pollo, consumateli subito
O buttateli, alle prime avvisaglie


Sta’ a vedere che divento famosa (ah ah ah), oppure NO.

Avete presente quando lasciate le chiavi sul mobile all’entrata?
E ci potete giurare di averle lasciate li’
Siete certe al 100%, vi ci potreste giocare tutto
E poi, dopo aver discusso e accusato chissachi’ di avervele spostate
le trovate nella vostra borsa
Ecco, quella sensazione di stupore
E dopo lo stupore il grande dubbio
ma vedi che magari posso sbagliare pure io’

Un pezzo di carta

"Adesso"-Chiara Gamberale
Soundratck: Quando Tocca A Te (LL)
Disclaimer: questo e' un post estremamente lungo ... e non per i deboli di cuore.



Ecco, questi forse sono anche questi gli amori sbagliati d’un pelo.
Quelli che, in un giorno di caldo e di vacanza, con qualcun’altro/a accanto, ti fanno comunque dire

“Pero’ che tristezza”…

Perche’ e’ arrivato l’inizio della fine. Agli occhi di sua maestà La Legge.

Perche’ un matrimonio e’, anche, un pezzo di vita che pianifichi, sogni, organizzi, e un inizio di vita che ti aspetti, o per lo meno ti immagini.
Ci finiscono dentro tutte le cose romantiche, banali, importanti, e anche le piu’ cazzute che uno ci mette.
Ci sono gli stereotipi, c’e’ qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu e qualcosa di prestato. C’e’ la buona, ma anche la cattiva sorte. E’ che se questa sorte inizia a sorridere un po’ con l’aria cattiva, capita di chiedersi, a volte, “se un matrimonio e’ una bella promessa perche’ deve diventare una prigione?”.
Non importa chi decide di buttare via la chiave, o che la chiave che avevate che sapeva aprire le porte dell’altro non funziona piu’.
Ci sono i tuoi sbagli, i suoi sbagli, i compromessi, i sorrisi, le lacrime. C’e’ quello che non avresti potuto sapere. C’e’ quello che non avresti voluto vedere. Ci sono le gioie, i momenti, i ricordi, le foto, e tutto quello che invece ha meritato, e che non si butta via.

E oggi c’e’ pure “un pezzo di carta”, che devi leggere, studiare, e poi firmare. Anzi ce ne sono perfino sei, di PDF.
Pero’ su quella email, nero su bianco, Arial sullo schermo, pare forse molto meno “liberatorio” di come te lo immaginavi. E la tua reazione forse un po’ diversa da come te la saresti aspettata.
Perche’ Il tuo matrimonio, oggi, piu’ di ogni altro momento della sua vita, pare proprio solo un pezzo di carta.
Che e’ un valido motivo per non sposarsi mai (piu’). Forse.
C’e’ il nome tuo, quello del CCCE che tra poco passera’ finalmente da Coniuge a colui che chiamo ex.

Tutto a dire che essenzialmente siamo d’accordo.
Cosi’ come eravamo d’accordo una volta.
Avete firmato per iniziare, firmerete ora per finire.

E allora in quel momento non importa se tutto e’ veramente a posto, e se sei felice come se avessi appena mangiato trecento barattoli di nutella (la nutella, i muffin, le colazioni a letto con lo yogurt e le fragole di sti giorni spettano a un’altra puntata). Una punta di ‘melanconia’ fa capolino. Ma dona sollievo avere a mezzo metro qualcuno che sta passando piu’ o meno le stesse cose.
In modo che quando esce inaspettato quasi come dal nulla quel
“Pero’ che tristezza” quella frase non suona come nessuna minaccia, ma si poggia come una piuma, sul lago delle cose che capisci solo veramente vivendo. E benedetto sia.

Cosa capiamo?

  • Capiamo, innanzitutto, che l’amore, anche il tradizionale noioso datato amore a due, rimane comunque una cosa bellissima. La Vita, anche dopo duetrecento lividi, rimane meravigliosa.
    E sono stronzi quelli che, andata a male a loro, vi dicono che l’amore e’ da evitare come la peste. NO. L’amore conta, e che sia un amore sbagliato d’un pelo, oppure perso giocandolo a morra, oppure sbagliato di grosso qualcosa vi avra’ certamente insegnato. E si spera pure regalato.
    Io un bouquet non lo vorrei piu’ prendere in mano, certo. Ma se promettete di lanciarmi delle rosette col salame staro’ al gioco.
  • Capiamo, anche se forse non l’abbiamo mai ammesso, certe “reazioni”. Non siamo d’accordo in principio, ma capiamo. Cosi’ se quella CCCE ha indagato tra amici davanti a due caschi intravisti mollati sul tavolo di una casa che una volta era sua, ci viene una sorta di tenera solidarietà femminile. Anche se il casco due avrebbe potuto essere della portinaia, o della donna cannone. Poi razionalmente ci diciamo ‘ma l’hai mollato tu’ … poi razionalmente via il nome dalla targhetta.
  • Capiamo “la dannazione di chi lascia”, perche’ non e’ cosi’ semplice come la raccontano, e dal fuori non sembra altro che una passeggiata….
    la verità’ e’ che un giorno, Fran, un quadro cade. E tu guardi il buco, e la vite, e ti chiedi da quanto quella vita reggeva a malapena, e ti chiedi cosa potevi fare, c’era qualcosa che potevi fare, avevi bisogno di una vite piu’ forte o era il quadro troppo pesante, o magari il muro che non avevate cementato bene?

    CREDIAMO che ognuno abbia il diritto, ma anche e soprattutto, il dovere, nella vita, di provare ad essere FELICE. E la felicita’ e’ effimera, si sa, ma esiste. E a volte e’ anche un lavoro.
    Nessuno si merita di stare in una storia che non va, che lo si sappia o ancora no…
    Abbiamo il fottuto dovere (e scusate la finezza) di prenderci cura della nostra felicita’.

    Quindi decidetelo voi il vostro per sempre, e fate in modo che ogni amore, per quanto possibile, resti nello spazio in cui non solo 'dovrebbe', ma anche puo'.

    Se siete felici con le rughe e la miopia dopo 50 anni accanto a lui che legge il giornale con la dentiera in tasca, ringraziate del dono, e andate avanti.
    Se russa come un trombone (ma tromba come un russo), e nonostante questo ogni mattina riuscite a perdonarlo e a scovarci melodie che solo a voi appartengono, amatelo, e andate avanti.
    Se avete scelto che per voi amare e’ stare mano nella mano a guardare i vostri figli e nipoti crescere, fatelo.
    Fatelo, ma promettetemi, amici, una cosa: cercate di farlo provando ad essere veramente felici.
    Ci sono miliardi di storie belle la’ fuori, e miliardi di altre che finiscono. Le une non rinnegano le altre.
    Quando siete innamorate di lui che pero’ fa sempre tardi la sera, e chissa’ dove va; o i giorni che non siete innamorate di lui ma fate tardi la sera, a pensare chissa’ dove altro posso andare. Se una volta al compleanno e le altre alle feste comandate diventa un calendario fisso ma voi non volete diventare Santa Maria Goretti. Se il suo idolo e’ Tinto invece e voi pensavate a 50 anni di comprarvi una cintura di castità. Se crescendo assieme siete cresciuti anche un po’ a parte … se se se.
    Giratevi, e guardate tutte le cose belle che quella storia vi ha regalato, se ce ne sono.
    Inchinatevi, e ringraziate la Vita, se comunque ne e’ valsa la pena.
    Oppure, se no, mandate tutto pure a ‘ff, se dovete. Ma poi amatevi di piu’, e levate i tacchi.

    “Abbiate le palle” che i gioielli li abbiate davvero o sia solo una metafora, e quando e’ ora, fatti i conti del caso, se dovete, alzatevi e via.
    Vi diranno che i bambini pero’ “poverini”, vi diranno che potevate pensarci prima, vi diranno che ve l’avevano detto (ma a questo servono certi super-amici, a non essere ascoltati 😉 ), o che non sapete che voglia dire fare i sacrifici (‘i giovani di oggi i sacrifici non li sanno piu’ fare” e’ una frase ricorrente al mio paesello), vi direte un sacco di cose.
    Poi ve ne andrete, e vi sorprenderete persino a benedirlo quell’amore … per il suo il frutto, ogni santo giorno. Perche’ i figli, anche se hanno gli occhi color cielo e non vi somigliano per nulla, o magari soprattutto anche per quello, non sarebbero stati loro senza voi due. E allora quel voi due lo vorrete benedire davvero per sempre. Sempre. Anche quando future mogli wannabe (io non comprendo la fretta, ma contenti loro…), fratellastri e sorellastre di cui non ci ricordiamo i nomi (tale madre) appariranno sulla scena. E dovrete rassicurarli che nessuno mai potrà sostituirvi, a prescindere da tutto.
    Arrancherete, forse, perche’ trovarsi a decidere certi mali minori puo’ pure diventare una scommessa.
    Ma la convinzione che i bambini hanno il diritto di crescere in un ambiente sano e pieno d’amore rimane piu’ forte e quella che l’Amore continua a contare, ecco, vi terranno dritti.
    Ci vuole coraggio, molto.
    E gratitudine verso questa ammaliante avventura chiamata Vita, che quando tocca a te, tocca a te.