Enrico

“E a volte su quel muro poi ci alziamo
con un dito verso il cielo
ed un rosario di domande
un pugno pieno di perché …
E questa lettera e’ per te
tu lo sai che cosa c’e’
se mi cerchi sono qui
a un metro dalle nuvole”

A mamma Paolo stava un sacco simpatico. Io non credo si fossero visti molte volte, ma se usciva in qualche discorso, lei lo nominava sempre con un sorriso. Anche dopo, quando ragazzini non lo eravamo più e io già mi ero trasferita nell’Isola. Quando Paolo mi ha spedito il suo primo cd, abitavo a Dublino …me ne sono fatta mandare due copie: una era per lei. “Ma davvero ha fatto un disco?”.

Ieri raccontavo di mamma, di come se ne sia andata all’improvviso e di quanto ‘sia buffa’ questa simpatica fottuta vita. Oggi ho saputo di Enrico.

E a Paolo sono riuscita a mandare solo una emoticon tra le altre emoticon, che mi sembra mamma mi abbia insegnato due cose “sparendo”: non ci sono davvero parole per una roba così, e comunque siamo tutti diversi. Io ho odiato le parole allora, ma ho benedetto i silenzi, e gli abbracci per dire tutto. Ma sarei troppo lontana per questo.

Enrico … Paolo mi riempiva i diari di testi di Bennato, non mi faceva seguire perché era il compagno di banco più chiacchierone del mondo, ed è stato uno dei sognatori più pratici che ho conosciuto in vita mia. A meno di vent’anni sapeva già che voleva fare, conquistandosi molte imprecazioni dei prof, ha sempre detto a voce alta che ce l’avrebbe fatta. E guardalo ora.

“Seconda stella a destra, questo è il cammino” e “una linea che gira e lui risponde serio e’ mia” sono ‘concetti’ che ho imparato grazie a lui.

Enrico io non sono convinta che ci sia un’aldila’ come ce lo volevano insegnare da bambini o da ragazzi, ma oggi ho pensato a mamma, e poi ho pensato a come sarebbe forte, se potesse vivere su quella stella su cui a volte la immagino. Ho visto una foto tua da giovane oggi, mi ha colpito un sacco, vi trovo identici. Mamma non si farebbe sfuggire la somiglianza. Ti accoglierebbe con un “ma lei è il papà di P!!!!”, e poi che ne so.

Ho come l’impressione che se lui o Elena ti cercassero ti troverebbero li, a un metro dalle nuvole. E mi piace pensare che Paolo lo sappia.

Buon viaggio a te. Ed un abbraccio ai ragazzi tuoi. Forte. Anche da qui.

Pubblicato da Mlikyway

Mai prendersi troppo sul serio ;)

2 pensieri riguardo “Enrico

  1. Un post davvero molto bello.
    Mi presento, mi chiamo Valeria e sono arrivata a te per il tramite di Alice.
    Mi dispiace tantissimo per la tua mamma, so che non ci sono parole, perciò ti lascio un abbraccio

    "Mi piace"

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