Tempesta

“la testa fra le nuvole hai
con la negativita’ terrena che ti attanaglia”


“Tu sei nel bel mezzo di una tempesta”
“Mi predici il futuro?”
“No, il presente”
Cit.
(dicono, ma non spiegano cio’ che intendono)

Io credo che tutti abbiamo il diritto, ma anche il dovere, di non lasciare che ogni nostra vita sia vissuta a meta’.
Io so che quando la morte ti passa vicina, nonostante il male che fa, ti rende tutto questo palesemente evidente.
Io so che non e’ assolutamente facile, e certe volte lo e’ molto meno di altre.
Ma so che siamo nati per essere liberi, e che le catene e i conformismi e i ‘cosi si fa” che ci vengono inculcati, sono tutte delle costruzioni. Forse servono ad alcune persone ad andare avanti sane e senza dubbi.

Ma so che mostrano ad altre una staccionata. Oltre a cui guardare, a volte costi quel che costi.
Non credo gliene si possa fare ‘una colpa’.

Sono gli/le Alice Nel Paese delle Meraviglie, quelli con la testa “per aria”, i sognatori, che allo stesso tempo, pero’, forse forti, forse incoscienti, hanno promesso che non si arrenderanno mai (o mai piu’).
Spesso io per gli altri rientro in queste ‘categorie’.
Qualche giorno fa, in un caffe’ dal vivo due anni dopo, raccontandosi tutto sto tempo lontane per via Covid, mi sono sentita dire “I always knew you were a resilient woman” .
Lo prendo sempre come un complimento, un bel complimento, ma mi stupisco ogni volta che questa sia una tra le prima immagini di me stessa che tanta gente mi restituisce quando parla di me.
Perche’ io mi metto tra quelli che il bicchiere e’ sempre pieno, ma pure tra quelli che alzano le mani, che sono capaci di ammettere di avere bisogno di aiuto, e che pure hanno vissuto momenti di stallo in cui hanno scalciato e graffiato e sanguinato pur di non cedere al ‘cosi e”.
Non e’ sindrome da Peter Pan, la nostra. Non e’ che non vogliamo crescere.
E’ che di vite ne abbiamo mille ma ne abbiamo solo una, che senso ha sprecarla?

Io so che guardo al mio orticello, ora, e sono Felice.
E anche se la felicita’ e’ effimera e’ una bella soddisfazione alzarsi alla mattina e potersi sentire cosi’.

Ho dovuto spezzare alcune catene per arrivare fino a qui.
Alcune che in alcuni momenti sembravano davvero impossibili e senza via d’uscita.
So che a volte la spinta che ti ci vuole, quando tutto pare buio, arriva da angoli inaspettati.

A volte e’ perdere qualcuno, a volte trovarlo, a volte gli occhi di tuo figlio, a volte la malattia, e altre e’ solo guardare il cielo e veder le stelle, o guardare il mare e sentirsi infinitamente piccoli.
Quando ti rendi conto che sei solo un minuscolo puntino nell’Universo, e che quel puntino non e’ cosi’ importante per farlo rimanere bloccato. Deve scorrere, tutto e’ relativo, non puo’ avere tanta importanza da rimanere legato a un qualcosa che impedisce il fluire del tutto.
Pare un controsenso, ma non lo e’ affatto.
Non siamo nessuno e siamo tutti uno, dobbiamo andare, dobbiamo lasciare andare.

A volte sono certe canzoni.
Ieri ho ritrovato per caso questa, che risale a (anche scomodi) ricordi di ormai almeno almeno tre anni fa.
Mi e’ arrivata ai tempi come una mitraglia in un momento in cui non mi sembrava di avere piu’ forze per riconoscermi, o volermi davvero bene, o non accorgermi che quelle sabbie mobili in cui ero bloccata mi avrebbero lentamente tolto anche l’ultimo respiro che avevo.
Credo mi abbia salvata, ecco.

È questo il giorno delle verità
O sei solo tu che vivi a metà?
Io so che tu vuoi correre, ridere
URLA NON TI SENTO
Non credere alle favole
Ma neanche alla realtà
A tutti quegli scrupoli
Che non ti fanno vivere
Non perderti mai niente
Che tenga in vita questo fuoco

Illuditi, convinciti che no
Tu non ti brucerai

Non smettete mai di ridere e sognare, gente.
E non abbiate paura di sanguinare a volte, anche questa e’ meravigliosa vita.

L'arma è a doppio taglio / Ti potrai ferire un po' / Non avrai un appiglio / Ma stai sveglio, tocca a te
È un biglietto per le stelle / Quello lì davanti a te
Cambierai la pelle / Ma resta speciale / Non ti buttare via
In questo inferno di ombre piatte / In questo vecchio luna park
Resta ribelle / Non ti buttare via
("La tua canzone" Negrita)

Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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