Ciao, sono la fidanzata di papa’

Nella folta radura del mondo dei single quando torni single a mezza eta’, capita, molto spesso, di imbattersi in certe tipologie comuni di uomo single:

1. quello che vorrebbe essere single, ma sua moglie non lo sa
2. quello che la moglie ha lasciato il segno e ora vuol solo divertirsi
3. quello che e’ aperto a nuove esperienze, ma appare con clausola annessa: l’essere padre.

E’ una sfida intrigante, che ti ispira pensieri a ruota libera che scalano dai piu’ soft ai piu’ hard core. Dal ‘chissà come e’ tenero coi suoi bambini’, ‘almeno sa cosa vuol dire essere genitore’ a ‘se mai mi chiedesse un figlio gli ricordero’ che entrambi abbiamo gia’ dato’, oppure ‘magari un giorno mi fara’ matrigna ma saro’ una matrigna bella e dolcissima, non come quella di Cenerentola’.

Tra i potenziali candidati per questa sfida:

a) quello che i figli non li vede mai – perche’ se ne fotte.
E li’ che il tuo dolce pensiero ‘chissà come e’ tenero coi suoi figli’ si tramuta in una legittima preoccupazione ‘chissà come e’ stronzo coi suoi figli, non gli presenterò mai il mio‘.
E poiché i nostri figli sono gli esseri piu’ importanti delle nostre vite, e vengono prima di tutto, sai gia’ che non potrà durare.
Non ti saresti nemmeno lanciata in una cosa simile, se non avessi scoperto che i suoi figli li vede una volta al mese solo dopo una media di 5 incontri (ovviamente il manzo non parla dei suoi figli al primo appuntamento, ne’ al secondo, ne’ al terzo – non per paura di spaventarti, ma perche’, appunto, se ne frega altamente di loro).
A incontro 6 sul divano di casa sua, scruti con attenzione la foto con la prole incorniciata davanti a te.
E’ la prima cosa che ti ha fatta sciogliere la prima volta che ti sei infilata nella sua tana (‘aaa che teneri’).
Lui e’ tutto bello in posa, con gli occhiali da sole che li abbraccia sorridente. Sei sicura che e’ lui e non una controfigura? Esamini la scena nei dettagli, tutti sorridono, molto naturalmente. Non e’ che in fondo li ama? Dopo qualche domanda anche non troppo trabocchetto il Mr ti palesa che quella foto sta li ‘perche’ altrimenti ‘i bambini si offendono che non c’e’ nulla di loro in sta casa’.
Rappresenta un ritorno da un viaggio di lavoro. Non li vedeva da due mesi. ‘Era bello finalmente avere attorno qualcuno che non mi chiedesse di produrre un file excel’. Prima, ti fa notare, in quella cornice stava un suo ritratto di quando ha vinto il concorso Mr 2001. Ma I bambini hanno rotto cosi’ tanto che ha deciso di dargli il contentino.
Ingoi la cena con fretta e garbo e torni a casa. Guardi tutte le foto appese al muro con tuo figlio e speri che non diventerà mai un tipo del genere.

b) quello che i figli li vede pochissimo – perche’ l’ex non vuole
Ti dispiace, tantissimo.
Eppure ti chiedi quale siano le vere motivazioni. Ha forse fatto qualcosa di male? O la sua ex ha scelto un avvocato migliore?
Nel beneficio del dubbio, gli dai qualche chance. La prima sera ti parla solo dei suoi figli, di quanti chili pesano e quanto alti siano, e quante volte al giorno fanno la cacca. Ti dici che sono cose a cui si bada particolarmente quando si ha a che fare con infanti, e fai un commento su quanto siano teneri i poppanti. Scopri che di anni loro ne hanno 10 e 12, ‘ma non vorrei crescessero mai’.
La prima passeggiata ti propone una gita in campagna. Ti ritrovi in un campo di grano dove immagini ti stia romanticamente portando per qualche incontro avventuroso. Mentre lui con lo sguardo languido si siede su una copertina davanti a te, e tu pensi che qualcosa stia per succedere, vedi che con la coda dell’occhio fissa un punto all’orizzonte. E realizzi che gli occhi a cuore non erano per te, ma per due nanerottoli che corrono dietro a un pallone in un campo li vicino.
La prima cena passa a prenderti, dicendo di vestirti comoda ‘che mi piaci cosi’ come sei’.
Finite da Mac Donald, perche’ quello e’ il posto preferito dei suoi figli. Ti costringe a ordinare un happy meal ‘cosi’ gli porto i giochi’. E a pagare ‘perche’ domani li porto fuori per una pizza e altrimenti non ho piu’ cash’.
La prima serata veramente sexy viene stroncata quasi sul nascere perche’ quando dopo un bacio mozzafiato tipo film, quando tipo film lui ti spinge sul letto, il letto fa quick quack quack.
E’ il gioco preferito di sua figlia, di quando era piccola. Lui ci dorme tutte le notti, spiega, per sentirla piu’ vicina.
E te, che daresti un rene per il tuo bambino, e te che dovresti essere compassionevole e capire, non ce la puoi fare. Ti rivesti, gli proponi di andare al luna park un giorno con loro, e al luna park, in perfetta scena da controfilm, ordini lo zucchero filato, poi gli dici che hai dimenticato il portafogli a casa, e che e’ meglio rimanere amici. Per il bene dei figli suoi.

c) quello che i figli li vede al 50%, ma al 100% li adora.
Quel genere di padre, che ama pazzescamente i propri figli. Ah, quanto e’ bello da incontrare.
I giorni che i figli sono con lui, tutte le attenzioni sono per loro.
L’hai visto una volta da lontano coi suoi figli, mentre gli si arrampicavano addosso come piccole scimmiette. Adori il modo in cui si adorano.
Sei in ave perche’ questo tipo di padre non solo ama ed e’ amato dai suoi figli. Il tempo che passa con loro, lo passa veramente CON LORO. Cuore, corpo e anima. Ne esce sfiancato, ma ha una settimana di recupero. Vivendo anche tu una situazione di co-parenting, capisci bene, e naturalmente lo supporti.
Fa fare ai figli cose antiche, a volte quasi incomprensibili. A rischio di tirarli su un po’ disadattati, li educa. E rimane il loro super eroe.
Questi sono bambini che chiedono di giocare a Burraco, e guardano pistole in mano a cowboys nei film di Sergio Leone (cose che mio nonno faceva con me). Non sapevi potessero esistere ancora creature cosi’, mentre tuo figlio guarda SSsniperwolf appena Youtube non e’ bannato, e chiede di giocare a Nerf guns.
Questi bambini chiedono a ogni ora di giocare col padre, mentre mio figlio mi fa giustamente intendere che giocare con me e’ boring (perche’ non mi presto a essere nerf appallottolata per non farmi male). Questi bambini mangiano che e’ una meraviglia, spingono per menu’ raffinati, e la domenica per coniglio alla genovese e salsa verde. Mentre io spingo perche’ mio figlio assaggi qualcosa che non sia bianco.

Logisticamente, mentre aver tempo di uscire con un padre tipo a o b sarebbe molto piu’ semplice, uscire con tipo c e’ tutto un incastro. Avere gli stessi weekend liberi pare quasi un miracolo.
Con un’agenda alla mano relegate i vostri incontri ai momenti in cui i figli stanno con l’altro genitore. Avete i prossimi sei mesi pianificati cosicché almeno due o tre volte riuscirete a vedervi. Se va bene.
Quando uscite, i suoi figli lo chiamano perche’ papa’ manca troppo. Interrompono passeggiate romantiche per raccontargli di pappagalli alti come dieci topi.
Mentre nel bel mezzo di un pomeriggio casalingo hai quasi finalmente capito come si slaccia un reggicalze, messaggiano per vedere se per caso possono passare da casa sua, con la scusa di avere dimenticato qualcosa. ‘Almeno hanno la cortesia di avvisare,’ ti dici.
Le vostre telefonate possono durare al massimo due minuti quando loro stanno attorno.
Praticamente vivete a settimane alternate anche solo per parlarvi.
Quando stanno dalla madre, e’ quando e’ finalmente il vostro turno. Poi arriva finalmente il vostro turno.
Ma siamo nel 2022, e Coviddi e’ ancora in giro a rompere i maroni. Stavolta tocca alla sua ex.
I figli sinceramente dispiaciuti ma doppiamente esilarati dalla cosa, vengono trasferiti per una quantità di giorni indefinita dal padre, onde evitare di venire contagiati da sto cazzo di virus (ma non ha rotto abbastanza?).
E le settimane che combaciano, non combaciano piu’. Ci si vede nel 2023.

Nulla da fare anche stavolta.

P.S. Forse, avrei dovuto leggere “Frequentare un uomo con figli” su WikiHow prima di iniziare a uscire con padri.


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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

6 pensieri riguardo “Ciao, sono la fidanzata di papa’

      1. Libro FINITO! 🙂 Ho mandato il finale alla mia tutor e sto spulciando pagine e pagine online per cercare delle case editrici che possano avere un senso con quello che ho scritto. Un delirio. Per fortuna questa settimana ero in ferie dal lavoro, almeno mi ci sono potuta dedicare con calma. 🙂

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