Le 20 cose

Recentemente ho visto un film con un messaggio rivelatore per quelli indecisi, inconsapevoli, scettici o terrorizati dall’idea di poter perdere la propria libertà come me:
Per scoprire se hai un fidanzato/a basta contare le cose che hai lasciato a casa sua, o che ha lasciato a casa tua.
Se ce ne sono almeno venti, ahime’, siete ufficialmente assieme.

Poco dopo leggo delle vicende di Spelacchiata: Batterino le ha regalato un cassetto tutto suo, e lei si strazia su come pulirgli quello e il resto della casa. Io invece penso a “cassetto”: contenitore, case, caso, aiuto, probabilità, numeri, soggetti, oggetti. E freneticamente inizio a contare …


1. Gatto
Gatto ha una lettiera, 5 kg di cibo gastrointerinale per un totale di diecimila crocchette, due specie di rotelle-gioco con piume annesse che fanno una sorta di ticchettio, una “caccia al topo” che non usa piu’ perche’ ha la batteria ormai scarica e non se ne va a comprare una nuova, un lenzuolo su cui dorme. Mille peli sul tappeto.
Totale: enormemente superato il 20. Nahha, impossibile, fa molte fusa, vero, ma c’e’ un limite a tutto.
Forse eravamo una coppia, in diverse sembianze, in un’altra vita e me lo vuole semplicemente ricordare.

2. Tim
Quando mio marito e’ diventato CCCE, nel delirio di dover comunque condividere lo stesso tetto finche’ casa nuova non si fosse materializzata, mi sono portata un po’ di cose personali in ufficio. Ero estremamente sicura che cosi’ le avrei sempre avute a portata di mano per qualsiasi evenienza, e che non si sarebbero smarrite nel riarrangiare talami non piu’ nunziali e nell’eventualità del futuro trasloco.
Pochissimo dopo, che culo, e’ arrivata la pandemia.
Sull’essere forzati in uno strettissimo lockdown in casa con un ex ci si potrebbe scrivere un blog intero, ma cio’ che qui e’ rilevante e’ che in ufficio, da allora, non mi hanno piu’ fatto mettere piede. Risultato: ho sottochiave innumerevli pagine di diario, foto di quando ero bambina, lettere di amori lontani, un vasetto di sabbia, una ciocca di capelli per i miei esperimenti da fattucchiera, inchiostro blu, pagine di libri mai pubblicati ….
Totale: cose sottili, intrinse di significato, ma leggere da trasportare, e molto molte piu’ di 20.
Tim, non lo sapeste, risiede ufficialmente in Santa Clara Valley, ma e’ venuto in visita un paio di volte nell’Isola.
Essendo lui il rappresentante supremo di tutto cio’ che concerne la Mela, io reputo il luogo chiamato “la collina dell’alloro” dove un giorno stavano pure il mio laptop e il mio schermo e una targhetta col mio nome, un po’ come casa sua.
Dunque mi dite che ho appena scoperto di avere un fidanzato milionario? Probabilmente da condividere con almeno altre seimila persone (chi non lascerebbe personal belongings alla propria scrivania?)
Forse piu’ che altro, alla faccia della zero gift policy, potrebbe fare il benefattore.
Per San Valentino mi faro’ regalare una macchina nuova.


3. “Almeno io un armadio ce l’ho

Casa a) ovvero I parallalepipedi a due ante
Incolpate pure i designer Isolanii: nel mio armadio ci sta a malapena la mia roba.
Dunque ho una serie di cose sparse per camera mia …. tra cui alcune nascoste, in luoghi insospettabili, onde evitare domande imbarazzanti del figlio. Che lui e’ uno sveglio, ma per certe cose non ha ancora l’eta’.
Luoghi insospettabili, credevo, finche’ il figlio non ha deciso, una sera, di voler mettere tutte le sue mancette al riparo da qualsiasi possibile ladro.
“Il salvadanaio e’ troppo scontato, mamma”‘ dice. E si fionda diretto in camera mia.
Tale madre, tale figlio. Cosa c’e’ di piu’ sicuro di quella scatola sotto al mio letto? … oh toh che carini, abbiamo avuto lo stesso pensiero – nessuno andrà mai a metter mano li’ dentro. CVD.
Li’ dentro ci stanno una felpa, un paio di scarpe, un paio di ciabatte morbide e caldissime, un pigiama Natalizio frutto di una scommessa. Totale 7 pezzi, che per essere precisi i pezzi non vanno raggruppati per famiglia (es potrei dirvi che le calzature sono 2 come 2 paia, ma sono 4 perché potrebbero accogliere 4 piedi di 4 individui diversi… forse potrei provare una sera!?!).
Da qualche altra parte, in alto, accanto agli elfi che dovrebbero essere al polo Nord, dove spero mio figlio non si arrampichi mai, ci sta una bomboletta di schiuma da barba e 200ml di soluzione salina. Totale 2 pezzi.
Le gocce di soluzione salina non possono essere conteggiate per unita’, e io reputo comunque che, in ogni caso, i 200 ml non farebbero mai 200 – ma fanno uno.
Grand total 9 pezzi – e andrebbe pure bene così, se non fosse che è tutta roba talmente sexy che prometto al 2022 una rivoluzione. Che di sto passo posso tener sotto il letto pure il ragionier Fantozzi.
Oh, comunque, a conti fatti, rimango lontana da 20, e semi fiera di me stessa, mi do’ una pacca sulla schiena e mi dico che sono salva.
Salva dal proprietario delle cose, forse (ma aspetta: chi era, o erano? Come? Quando? Perché? )
Da mio figlio che indaga incessante – mai! Ebbene si, la felpa l’ha trovata ed e’ iniziato l’interrogatorio… l’ho svignata, non so come, ma non potrà durare a lungo.

Casa b) ovvero mi lasci un cassetto perche’ sai che non vorro’ riempirlo MAI
Date invece infinito credito ai designer Stivalani, gli armadi noi si che li sappiamo fare.
Sono alti fino al soffitto, larghi tutta la parete, una cosa che non credo immaginereste mai essere un lusso, a meno che non abbiate vissuto su questa isola.
Forse perche’ hanno visto il mio armadio, per compassione, ho ereditato, in un comodissimo altrove, un cassetto.
Un cassetto tutto moderno, che scorre bello, che raggiungo senza alcuna arrampicata (e’ importante quando esistono soffitti altissimi e armadi che li seguono).
Un cassetto che fa parte di tre, forse perche’ si illudono che un giorno potrei volermi allargare.
E no, ragazzi, scema non sono – ci ho lasciato dentro in avvertenza un pacchetto di tamponi – e non quelli per il Covid.
Una buona alternativa al mal di testa ah ah ah.
Avrei potuto lasciarci cose piu’ intriganti, nel cassetto, ma capirete che dopo aver acquistato quella scatoletta non ero molto nel mood.
Temo che pero’ in bagno ci sia una cosa piu’ compromettente: una pubblicità Garnier, alias set shampoo, balsamo, e maschera per capelli. Perche’, e a maggior ragione ora che sono riccia, io la mia leonina chioma la devo addestrar costantemente….
Dunque pfff, siamo solo a 4 (ricordate, i ml non contano).
Ok, ok, la confenzione di tamponi gia’ era aperta e potra’ contenerne al massimo che ne so, sei a dir tanto?
Anche a fare i precisi, nemmeno arrivo a dieci.
Una qualche forcina caduta per sbaglio nel divano? Uoops, facciamo undici.
Undici e’ un numero che amo molto, e promette belle speranze. E’ cosi’ bello che tale puo’ rimanere in eterno.

E pensare che qualcuno diceva che basta uno spazzolino da denti… a fare la differenza.
Sarete orgogliosi di me, non ho nessun spazzolino in nessun luogo che non sia casa mia. Per scaramanzia.
E l’unico spazzolino da maschio che sta nel mio bagno e’ quello di mio figlio.

Salva forever.

E voi, voi quanti oggetti (o fidanzati/e) avete?

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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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