Staccionatattetetricicli


Avete mai convissuto con quella sensazione di ebrezza mentre conosci o cominci qualcosa di nuovo?
Non c’e’ mai da annoiarsi, tutto e’ scoperta. Nulla e’ per sempre, tranne te, sempre libera e salva.
Tipo salva dai rapporti in cui si finisce a fare la spesa per le vacanze assieme.
Il carrello comprende crema, occhiali da sole, e bikini che non gli farai mai trasportare cosicché non noti la proporzione gommapiuma 90 / stoffa 10.
Oppure quei rapporti in cui, per adagio, i ‘segreti di Vittoria‘ può solo ricordarvi il nome di una serie tv.
La vita da single, credetemi, paga bene.
Non vogliate emulare l’omino Olio Cuore che salta staccionate alte tre metri ribelli per arrivare nella terra del troppo familiare. Fidatevi.

Non la sentite tutta la saggezza di Luciano quando canta: e si puo’ restare soliiiiii, certe notti qui? Che chi si accontenta gode, cosi’ cosi.

Nelle notti che somigliano a un vizio che tu non vuoi smettere smettere mai, i segreti di Vittoria possono tornare ad esser qualcosa di carino da indossare, nella speranza che un giorno le mode cambino e la donna tavola da surf torni ad essere affascinante.
La verita’ e’ che ci riempiono di copertine con modelle taglia 0, ma nella vita reale i nostri semplici uomini vorrebbero ben altro – anche i negazionisti.
Come dice Lorenzo nella sua più famosa serenata:
(se) nei tuoi fianchi son le Alpi, nei tuoi seni Dolomiti e’ decisamente più divertente.
Avete mai provato a intrattenervi col Mr di turno nel momento in cui comprende che con voi non ci si puo’ aggrappare a nulla? (Ah, le linee orizzontali e i frills sui vestiti, che bella invenzione). A nulla, nemmeno alla sottile speranza che, almeno, poi, lo consoliate con un sorrisino che dice ‘la sigarettina del dopo? Figurati… non farti problemi.’ Ecco.

Non fatevi fregare, non oltrepassate il confine. Rimanete nuove, brillanti, e vivaci. Come il vostro wonderbra.
Staccioniate…… avete presente?
Quando una mattina finisci per svegliarti in una stanza che non e’ la tua.
Strizzi gli occhi, mica capisci bene dove stai.
Allunghi un braccio ma non trovi nessuno (non e’ che se voi non lo lasciate fumare , care, quello smette. Cambia solo locale). Ti dai una pacca sulla spalla “Brava”.
Richiudi gli occhi. Forse sei solo un po’ disorientata e stai in vacanza.
Dopodiché avverti un gnik-gnik-gnik patupum bang waaahhh sopra la tua testa.
E ti rendi conto di non essere in villeggiatura. Non avresti di sicuro scelto un posto con tricicli volanti alle 6 di mattina.
Ti metti un cuscino in testa, e provi a ri-ronfare. Giurandoti che non ci cascherai MAI più.

Tutto va bene nel tuo mondo. Passi le serate a letto col gatto che ti scalda i piedi, e le mattine con lui che ti sveglia perche’ ha fame. Almeno meaaowww ha la sua dolcezza intrinseca.

Avete presente il confine?
La staccionata con incisione “no, non ci ricasco” che inizia a sprofondare – metro 2.5.
Una mattina finisci per svegliarti in una stanza che forse non e’ la tua.
Strizzi gli occhi, e’ ancora buio.
Hai da fare pipi’ e salti leggiadra dal materasso – rompendoti caviglia ginocchio e femore.
Non sei da biasimare se hai sbagliato a misurare le distanze: non ti saresti ferita se fossi stata a casa tua dall’alto (letteralmente) del tuo letto.
Allunghi il piede – fa troppo male, non senti nulla.
Allunghi il braccio, trovi un bigliettino. Che ovviamente non leggi perche’ ancora dormi, ma che dice “sono uscito a fuma….. ehm, prendere i cornetti per colazione”. Con cornetti scritto in grassetto e sottolineato tre volte, per distrarti dalla beffa.
Poi inizia un gnik-gnik-gnik patupum bang waaahhh sopra la testa tua. E sono le 6 del mattino. Ed e’ pure sabato.
Ti dici che nessuno doveva venirti a sistemare l’attico.
Ti metti un cuscino in testa, e provi a ri-ronfare. Ti giuri che smetterai di prendere allucinogeni.

Tutto va bene nel tuo mondo, passi le serate col gatto che ti scalda i piedi, e il soffitto regge senza spiriti maligni che giocano a bowling.

Avete presente il confine?
La staccionata con incisione “ma no che non ci ricasco, ho detto”, che guarda, sprofonda! Metro 2.0.
Una mattina finisci per svegliarti in una stanza che non somiglia propriamente alla tua.
Strizzi gli occhi e intravedi delle federe e delle lenzuola. E’ ancora buio.
Allunghi il piede – non senti il peso del tuo piumone addosso.
Allunghi il braccio, trovi la mano di un mutante con sei dita. Una e’ fatta di nicotina.
Poi inizia un un gnik-gnik-gnik patupum bang waaahhh sopra la testa vostra. E sono le 6 del mattino. Ed e’ pure domenica.
Ti dici che questa storia dei sogni lucidi col bambino di shining che si fa il corridoio sul triciclo blu pedalando di fretta per scappare da altri mostri la deve finire.
Ti metti un cuscino in testa, e provi a ri-ronfare.
Dopo un agognante attesa di una decina di minuti tutto tace. Cessano le tue allucinazioni sonore.
Ristrizzi gli occhi, riallunghi il piede, riallunghi il braccio e tutto pare finalmente a posto. Puoi tornare a dormire.
Chissenefrega di dove sei? Ci credi quasi, quando arriva un sonoro:
“Mamma …. me sto a annoia’ – s’annamo a pijia’ n gelato?”.

Al che ti dici che solitamente dagli incubi ci si sveglia urlando, e intoni un:
“Aridaje sta pipinara, che accollo co’ sto triciclo, nnamo ….. sotto le pezze che manco le otto sono.”
Fiera dei tuoi progressi in campo semantico, ti vesti veloce e levi i tacchi per non tornare mai più indietro.
Con la somma del risarcimento che ti sei guadagnata di tutto rispetto inveendo contro minori vai dal chirurgo plastico più bravo del mondo per accaparrarti almeno una 5B.
Felice di aver lasciato la staccionata in tempo, a metro 1.5. Attaccandoci persino un post it “nun te stavo mica a batte i pezzi”.
Pronta per un nuovo Mr di turno con notevoli nuovi appigli su cui concentrarsi. E si ricomincia.

PS. Bambini e buoi – ha comunque sempre ragione la nonna.













La linea che a seconda dell’età, delle esperienze, delle sfaccettature ti cambia le prospettive.
Tipo a 14 anni, quando il primo fidanzatino ti mollava.
E tu vedevi l’amica che con AcquaInCasa ci stava ormai da un anno e ti dicevi ‘woooow – ma perche’ a me non succedono mai ste robe?’
Ti chiedevi cosa ci fosse mai di male in te che venivi piantata dopo una media di 4 mesi a storia … e SEMPRE perche’ questi erano tutti troooppppoooooo ancora innamorati delle proprie ex.
Qualche segno lo deve avere lasciato sta roba, tantoche’ ora fai sogni strani e ti chiedi se un giorno ti verranno a dire che si sono rotti le scatole di te per un fritto misto che tu non potresti mai e poi mai e poi mai fare buono come la CCCE.
A 18anni, quando l’ennesimo colpo mi ha fatto diventare famosa per i secoli a venire, ho deciso che ne avevo le scatole piene.

Dunque sono saltata dall’altra parte della staccionata, ad essere io quella che decideva.
Ho iniziato a vivere la vita del ‘provare per credere’ – se non e’ di tuo gradimento, lo restituisci al mittente e forse e’ ancora in garanzia… la garanzia poteva durare anche un anno o due.
Non si capisce bene se il mittente erano le madri, gli amici, il fantacalcio, latettonabaronache.
La garanzia era per me, che piano piano credevo di stare capendo che tipo di persona non volevo accanto. Ovviamente mi ero illusa.

Da giovine adulta la staccionata si e’ dipinta di altri colori.
C’erano quelli che non vedevano l’ora di fidanzarsi, sposarsi, “essere di” qualcuno.
E poi c’ero io. Che volevo essere me stessa e basta.


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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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