Locckdownlontano

Finalmente Lockcoviddown sembra piu’ lontano.
Mio figlio e il suo migliore amico che si (mi) svegliano alle 8 di domenica mattina…. normalmente li ammazzerei, ma sto giro è molto speciale, Il primo sleepover del 2021. Ed e’ perche’ finalmente e’ legale avere in casa qualcuno. Quasi mi commuovo.
Hanno 9 anni e anche per loro sto Marzo 2020 / Giugno 2021 in isolamento quasi costante non è stato semplice….

Vedo loro, e guardo me.
Penso a tutte le volte che durante la pandemia ho benedetto il cielo perché avevo gli abbracci di mio figlio, la salute, un tetto, cibo, un lavoro. A tutte le volte che ho urlato che non ne potevo più, tutte quelle in cui mi è mancato potere avere la presenza fisica di adulti attorno. Ho benedetto il fatto di vivere entro 5km dal regional park, e appena ci hanno lasciato fuori dai 5 il fatto di abitare in un posto dove il Mare e’ la vita per me.
Ho cucinato un sacco, mangiato un sacco, smesso di mangiare (tranne che le unghie), iniziato cose lasciate a meta’, ripreso cose che mi fan un gran bene (date la colpa al Covid di sto blog).

Guardo loro, vedo me e penso che nonostante tutto non mi sono MAI sentita sola.

E allora GRAZIE.
Agli isolani, per tutto. Dal filo che chiaramente intreccia i cammini miei e della fan di PG, ai tanti caffe’ e al Natale piu’ bello che mi potessero regalare in pandemia, alla cura di una che mi ha cibata, accudita, e sempre offerto una mano senza che dovessi chiederglielo. Alle donne clan CCCE (ci si vede molto presto!!!). Alla mia omonima e i nostri vocali schizzate tra tossi e vaccini da fare. Al duo madri grazie a cui i nostri figli non si sono mai in qualche modo persi di vista. A te che finiamo per ricordarci di centrarci a vicenda, ogni volta che ci si rincontra.
Ai colleghi, pure a loro, che mi hanno sostenuta in questa nuova impresa di ‘la casa, tua prigione, e’ pure il tuo ufficio’. Tutto e’ stato molto prezioso.

Grazie a quelli “nel continente”, lontani da tanto ma da sempre vicini.
E a quelli che sono venuti a trovarmi negli unici pochissimi mesi in cui si poteva.

A chi mi ha ricordato ogni santo di questi 456 giorni che sono una rompitosta, e ce la posso sempre fare.
Accendendo sorrisi, asciugando qualche lacrima.
E a chi cerca di insegnarmi, con pazienza e lungimiranza (ci arriverò prima o poi) che si deve pure piangere, ogni tanto, e pure a dirotto. Una cosa che io devo ancora imparare.

Come dico sempre: l’Amore ha molte forme, e anche Conta (cit. ma rende bene l’idea).
Questa stagione Marzo 2020/Giugno 2021, mi ha ricordato per l’ennesima volta di quanto io sia fortunata ad averne sempre attorno.


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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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