Taglia Limoncello

La Gazza, mia amatissima blogger, posta una foto del suo decolte’ su un social. Commento:
“Piu’ che in una coppa di champagne, in un bicchiere da limoncello”.

Mi immedesimo moltissimo ma invece che piangere, sto giro, me la rido. Divertita, e di gusto.
Non e’ mal comune mezzo gaudio, e’ l’ironia onesta di sta donna. l’ironia che vince sempre.
Scansatevi paranoie.
Dunque, anche stavolta, non spendero’ i miei risparmi per prenotare un boob job, e perdero’ un’altra essential reason per volare a casa. Pazienza.
Pero’ ho deciso che il 20 Luglio me ne vado a Firenze, a trovare Sara Gazzini. E Bono, che probabilmente sarà rimasto li. Perché qua e’ già’ tornato l’inverno.

Intanto lancio un altro dei miei inutili sondaggi. Superficialmente estetico.
Saran belli I culettini, o le gambe nel tutu’, ma le tette, ma le tette, non vi piacciono di piu?

Cerco un pubblico onesto, che quelli che ‘ma voi donne, siete fissate(tte)’ ancora non mi convincono. Non mi fido di certi loro ‘incoraggiamenti’ perche’ mi sembrano sempre un po’ campati in aria, tipo: almeno ti puoi permettere certe scollature (quelle che non noteresti mai), tu puoi correre liberamente (e tu no?), dimenticare reggiseni (e tu no?), rappresentare bene la Pianura Padana (piccoli Longobardi non crescono). Dai, almeno non pesano (quanti euri al kg?), non ti fa mai male la schiena (chiediti davvero perche’).

Ti rifilano tutto sto genere di stronzate, pero’ poi muoiono davanti a BayWatch, alla collega scollata strabordante in ufficio, o alle magliette bagnate.

Non c’e’ niente di male ad ammettere che le dimensioni contano, su. Non vi si ritorce contro, ve lo prometto.  Volterei gli occhi anche io, credo, se mi piacessero le donne.
Ma a me piace Damiano Masekino, perche’ assomiglia molto a me, partendo dal suo kajal fino ad arrivare al suo petto. Forse siamo gemelli separati alla nascita. 

Ma che dico, certi uomini davvero notano altre cose tipo: l’intelligenza, la brillantezza, la simpatia, la fantasia…
ma prima o poi arriva COMUNQUE il momento di spogliarsi.
E probabilmente un push up wonderbra e’ piu’ ammazza sesso di un paio di slip su un uomo.
E persino delle ballerine. Non so, ditemelo voi.

Io immagino la scena:
“No, scusa, ehm, forse mi sono sbagliato”.
E non e’ che al buio cambi qualcosa. Almeno la mutanda non mente sul contenuto. 

Ma in fondo a me che importa?
Ho un’enorme fortuna dalla mia parte: i geni di discendenza materna
Le donne della stirpe V., e’ risaputo, nella vita se la cavano sempre e comunque: abbiamo decisamente culo. 

“Tuo zio mi dice sempre che sono piatta, ma almeno ho la retromarcia”.
E quando cresci con uomini attorno cosi’, non solo cresci bene, piena di amore, ma impari anche che mai prenderti mai troppo sul serio e’ davvero la medicina per tutto.
E impararlo da bambina riuscendolo a trasportare nella vita adulta, e’ una grande fortuna.
Che se van bene le mie tette, ochei, se no ochialter.

Quanto mi mancate….

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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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