Perché lui è Bono

You could have flown away, 
like a singing bird in a open cage 
who will only fly, only fly 
for freedom....

Bono avvistato all’isola d’Elba.
Ok, sarà pure arrivato con uno yacht privato.
Ma mi pare che il calendario sia uguale per tutti, e non siamo ancora al 19 Luglio quando il gentil governo ci concedera’ finalmente di muoverci, perché ne abbiamo bisogno, o voglia, senza necessariamente avere la GIUSTIFICAZIONE.
Com’è che lui può uscire da questa isola che è da sempre casa sua (per andare in vacanza)
e noi non possiamo tornare a un’isola che è da sempre di casa nostra (per tornare a Casa)?
Ditemi che aveva una ragione essenziale.
Tipo scappare dal freddo o dalla pioggia -> È anche la nostra.
Tipo andare a trovare la sua famiglia -> no quella sta a Dalkey mentre la mia in Brianza, vedete l’ironia.
Tipo che si rende conto di quanto sia meravigliosa l’Italia -> l’abbiamo imparato anche noi, grazie al.
E saluta persino alle telecamere, e ai fan. Non si rende conto…
It’s a beautiful day, staring at the sun, I’m not the only one (certo gli altri sono andati alle Canarie con la scusa di rifarsi le teethe, o I denti).

Dobbiamo perdonarlo Paul? Forse si è solo confuso.
Non aveva ancora trovato quel che cercava, e si è messo in viaggio in mare dove le strade non hanno un nome, e ha detto al Taoiseach che può vivere con o senza di lui. Ha dovuto finire in Italia per il suo acquisto. Tanto i 4000 euro di multa se lo beccano, non avrà certo problema a pagarli, lui
Mai avrei pensato un giorno di diventare invidiosa di una star.
Ma non lo odio, e so che ha carisma, e con quello ne fai di strada.
Perché l’ho visto. Perché non ho mai più visto un concerto così.
E sono ormai mille anni fa, quando, a Croke Park, potevamo stare ammassati respirando uno accanto all’altra senza lontanamente immaginare che un giorno una pandemia avrebbe bloccato tutte le gigs.
Quando gli stadi li riempivamo per la musica, e mica per fare vaccini.
Oggi è toccato a me (alleluia), in fila col mio numerino, solo che non c’erano bagarini a rincorrermi.
Mi ha fatto strano stare in uno stadio dopo tanto tempo, con tante persone così ordinate.
Boot 4. Ciao, grazie, alla prossima. E tra poco più di un mese avrò finalmente il mio green pass.

Paul non ha dovuto aspettare. Perché io sono intelligente, simpatica, bellissima, piena di talento. Ma lui ha una qualità molto importante a suo vantaggio: è bono. Di nome, di fatto. Avrà certamente sedotto tutte le poliziotte donne, da Dublino, alla Francia, a casa nostra.

Paul quando torni a casa, dalla Toscana, portaci una canzone.
Pensa a noi onesti cittadini che rispettiamo da babbi tutte le regole.
Sai? Faraway so close, e questo ATL, è davvero molto bello, e romantico, e quel che vuoi.
Ma ci siamo rotti le scatole di correre per restare fermi e se la cosa più dolce è scrivere una canzone per qualcuno, la serenata la vogliamo fare dal vivo. Con le stelle, i grilli e da balconcini che qua non abbiamo.
E sarà un giorno bellissimo.
Perché tutto quello che non puoi lasciarti a dietro è anche, semplicemente, a volte, pelle.

Ah la la la de day

Ah la la la de day
Ah la la de day

(I see two airlines, but I only see one way out – a boat).

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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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