Parole prest-a-te

Atterrati su in Brianza come un 747 siam cresciuti di nascosto come le castagne matte. 
La regina Teodolinda ci faceva l’occhiolino ma noi irriconoscenti 
(non le siamo stati vicino). 
E ora ci manca casa. Bravi fessi. Cacchi nostri che abbiamo scelto di emigrare)
"Lombardia" - Mercanti di Liquore

Parole pre estate, prestate a te.
Un biglietto ricorda quanta Vita sia passata di mezzo.
Comica, testona, imprevedibile. Quanti lockdown prima del Coviddi ci hanno pure offerto. Tipo a tre per due.
Quanti biglietti presi, ripresi, spostati per tornare a casa. O più semplicemente, tornare. O torn’Are.
Quanti giorni su un totale di 731 siano stati nostri. Quante vacanze a Settembre, karaoki stonati, 40 gradi sudati. Gelati divorati. Divorato tutto giorno per giorno. Con un bagaglio di pettegolezzi che si trascinavano a dietro. Facendo la storia degli altri. La nostra? La vita è molto più sorprendente di un film. E la fisica quantistica la dice lunga sulle energie che si intrecciano ai tarocchi. Ve lo raccontassero, non ci credereste mai. Ma è tutto vero.

Condannati per presunta congiunta associazione a delinquere non si erano mai incontrati prima.
Finché un bel giorno hanno deciso che tutti questi sospetti, puramente infondati, (perché parla, la gente parla) era inutile portarseli
sulle spalle
senza nemmeno essersi mai visti in faccia.
O essersi stretti almeno la mano.
Così quando la giuria ha dato per assodato che il caso poteva essere chiuso decidendo che il clan certamente era stato dissolto, sti due sono diventati amici.
Con cotanto di presentazione prima ufficiale su un binario 1, anni fa, che oggi fa esattamente 2.
E finalmente guardandosi negli occhi.

“Piacere, mi hanno detto che so che numero di scarpe porti. E che conosco la costellazione 32 di nei sulla tua schiena.”

“Piacere mi hanno detto che avevo una mistress bellissima, ma qui vedo solo Miss – Tr – E – S (Miss troppo eccessivamente scema).”

“Ti importa dopo tutti i modi in cui ci hanno dipinto?”

“In effetti no, vieni, ti offro un cicchetto su quel ramo del lago di Manzoni che altrimenti non conoscerei.”

Affare fatto. Davanti alle mie montagne ed al mio lago, che non cambiano mai, ogni volta che torno a casa.

Davanti al suo lago famoso perché è toccato a tutti studiare i Promessi Sposi, e alle sue montagne, che sono montagne serie.

E ricordando quella sera serena sotto le stelle, seduta su una panchina, di fronte a una barchetta chiamata Giulietta (fa pandane con Romeo, e fa cliché un po’ fuor tono nella terra di Renzo e Lucia) non posso altro che diventare un soffio nostalgica di Casa. Finirà sto lockdown finirà. Torneremo a potere volare. E ad abbracciarci.

Buonanotte Lombardia

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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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