PostalTinder


Parliamo di Tinder.
Questo meraviglioso prodigio a cui la gente moderna si rivolge per cuccare.
Io, scusatemi, saro’ prevenuta, old fashioned, nostalgica ma non ce la posso fare.
Buon per voi se ci avete trovato marito, Mr Grey, un compagno di merende, l’idraulico, un toyboy o tutto quello che cercavate.

IO ribadisco, non fa per me…
Chi come me e’ anzianotto avrà magari avuto madri che ricevevano a casa il catalogo Postalmarket.
Avete presente? No? Peccato, quello mi sembra.

Se non ne avete mai sentito parlare, eccovi qua un paio di esempi del contenuto:


Della serie: I classici gran linea.

A sinistra:

  • Numero 5 – bei pettorali, ok mettiamogli un cuoricino.
  • Numero 6 – A me piacciono quelli col petto villoso, quindi mi spiace, passo.
  • Numero 7 – ? La fantasia erotica che avanza. Sono tarda, perdonatemi, non carpisco. Il prossimo?
  • Numero 8 – lo sportivo. Ci piace, se si e’ fatto’ male vuole dire che si impegna. E che gli piace sudare. Cuoricino.
  • Numero 9 – vedi punto 7 (adesso chiamo zia perche’ pure lei riceveva Postalmarket e mi faccio spiegare…). Prossimo, grazie.
  • Numero 10 -balle che le dimensioni non contano, perche’ se parliamo di lunghezza 19,900 beh pure Moana potrebbe rimanere un po’ sconvolta. Io non so voi, io sono timida, io passo.

A destra:

  • Numero 1, 3, 4, 6, 7, 9. Mi spiace. Ancora attratta da un sesso solo. Percio’ passo (felici saranno i maschietti di ritrovare queste bellezze anni 80. Ringraziatemi.).

Non addoloriamoci donzelle, se nessuno ci aggrada.
Ce la possiamo cavare benissimo da sole. Un dito, un movimento leggero, e via, passa tutto. Semplice, come girare una pagina del catalogo Postalmarket.

Diversamente agli esemplari qua sopra, nel telefonino, gli abitanti di Tinder, si distinguono in due categorie (+ una):
1. Quelli che mettono foto vere. Alcuni tentano selfie con modalità portrait che illumina il viso e rende più giovani. Altri stra-onesti si ritraggono sul divano, birra tv e calzino rotto. Altri usano foto di bambini (altrui) per intenerirti. Poi puntualizzano nel commento che questi sono i nipoti. Altri ancora usano foto di bambini (loro stessi, da piccoli) per farti sciogliere un po’.
2. Quelli che elargiscono fotomontaggi. I palestrati, i fotomodelli, quelli che beneficiano delle luci di display.
3. Quelli che piacciono a me – i ROMANTISTERIOSI. Non i Romani istericimeravigliosi, attenzione, bensi’ i romantici misteriosi. Quelli che mettono la foto del paesaggio. Perche’ bellezza non e’ come sei tu, ma il modo in cui vedi il mondo che ti circonda.

Dovete sapere che chi mi ha introdotta al mondo Tinder e’ N. la mia fedele istruttrice di nuovi media.
Perche’ lei ha un account, io no. Ma non vi nego che ero curiosa e, un giorno, ho chiesto.
Ho chiesto mentre andavamo a fare jogging al parco, che qua e’ l’unico modo legale di vedere qualcuno.
Puoi incontrare qualcuno per esercizio fisico, rigorosamente all’aperto, e devi tenere due metri di distanza.
Dunque, tutto quello che piacerebbe a noi, e’ multabile. Corriamo va.
Io: “Ok, dai…, spiegami come funziona”
N.: ” Dunque, tu scrolli le foto, poi se uno ti piace ci clicchi, altrimenti passi”.
N.: “Per esempio guarda questo…. oh ma non schiacciare davvero che poi se e’ un match scrivono a me…”
Io: “E’ un no”
N: “Swipa… il prossimo?”
Io: “Wow questo ha il profilo col laghetto e la luna che se specchia dentro ar fontanone ME PIACE… romanticoo.”
N: “Ma di lui che mi dici?”
Io: “Di lui non c’e’ neanche una foto, misterioso e intrigante. Lo voglio conoscere!!!!. Dice che fa il cravattaro“. (Ma non le piacciono i Romani isterici n.d.r.).
Lei si ferma, mi guarda addolorata e scuote la testa perché lei sa, io invece sono troppo tonta per capire.
N: “Tu sei pazza, quelli che fanno cosi’ si nascondono solo. Non mettono foto LORO perche’ sono psicopatici, mica perche’ capiscono che l’essenziale e’ invisibile agli occhi e non si vede bene che col cuore, come diresti tu”.
Io: “Ok, allora no, basta Tinderstudio, non mi avranno mai”
N: “Ma dai, piantala, come la vuoi conoscere la gente altrimenti? Gia’ non abbiamo tempo.. .e adesso c’e’ pure il lockdown, almeno quando riaprono tutto tu hai già un puntello…”.
Non le si puo’ dare torto, che pur essendo delle gnocchissime milf lavoriamo full time, teniamo pargoli da accudire, e non abbiamo piu’ vent’anni. Voglio dire, oltre al tempo manca pure la scelta.
il campione medio di uomini liberi e colti che potrebbero innamorarsi di lei e di deficienti che potrebbero impietosirsi di me e’ ristretto. L’amante e’ un lavoro troppo faticoso.
Dunque chi ci rimane? E soprattutto come li adeschi?
Io: “Non possiamo trovarli al parco?”
N: “Hai chiuso con gli Sportivi, ricordi?”

Allora mi convince a tornare al catalogo uomini.
No, no, no … hey, aspetta … guardaaaaa quiiiii….
“davvero ne hai finalmente trovato uno che lo guardi soltanto e ti piace?!? DAVVERO?”

Esulta dalla gioia sicche’ io sono rinomata per avere dei gusti talmente difficili riassunti in: NON TI PIACE MAI NESSUNO.
Riassunto delle amiche:
Andiamo al pub e tu al figone dici ‘meh’, andiamo al mare e tu al bonazzo dici ‘mh’.
Andiamo al cinema a vedere 365 days con tutto il pubblico che vorrebbe essere la protagonista per avere lui addosso ogni secondo, e tu lui nemmeno lo vedi. Sotto la doccia nudo per ore e il tuo primo commento e’ “ma che belle piastrelle”. NCSS. Non ci sono speranze.

Pero’ capitemi, NON E’ VERO che non mi piace mai nessuno. E’ solo che non ce la faccio a decidere che ‘mi piace’ uno esclusivamente da come apparirebbe in foto.
Chi mi conosce sgancerà la bomba Renga. E’ vero, lo ammetto, credo abbia i ricci e il sorriso piu’ bello del mondo. Perfino di Orlando.
Ma come faccio a decidere che mi posso innamorare di uno, così, solo perche’ ha dei boccoli color corvino?
Ok, non ti devi innamorare mi direte, puoi anche solo farci cose…
Ma no, non posso…..



E che gli dico?
Guardi non posso
Io quando ho amato ho amato dentro agli occhi suoi
magari anche, tra le sue gambe
ma

R.V.


Vi giuro che non ve lo sto dicendo perche’ siamo in lockdown. O perche’ sono single.
Credo davvero che, come gli uomini, se non ci fosse, il sesso bisognerebbe inventarlo.
Rimane per me tra le cose piu’ belle che degli esseri umani possano fare assieme.
Ma io preferisco sempre sia ammmorree, anche di un istante, perche’ per me non si riduce tutto a meccanica. Non e’ una posa di yoga.
Io non ce la faccio a fare il fenicottero rosa appeso al muro del tuo corridoio se tu prima non hai almeno tentato di intortarmi, non mi hai sedotta, anche malamente, o almeno ci hai provato.
Se non mi hai mai presa di testa. In senso metaforico.
Dopodiche’ ti chiedo i muri, lo zoo, i laghetti, persino la palla del criceto. Tanto siamo magri e il tuo criceto e’ obeso. Ma solo perché sei stato bravo. Mi hai dato un motivo.
E non e’ che ci dobbiamo sposare, nemmeno fidanzare, tantomeno rivedere. Non importa.
Ma io devo sentire che un qualcosa c’e’ che ci ha incollati assieme in quel momento. Importa.
Importa la chimica. Importa come ti muovi, importa come mi muovi, importa quello che smuovi.
Importa che quello che smuovi e’ fatto da ossitocina, e sapete l’ossitocina voi chi la rilascia? Il cervello.
Importa che abbiate una testa, e che non siate soltanto una testa di.
Importa che mi abbiate fatto credere a qualcosa.
Che mi abbiate affascinata, interessata, fatto pensare ‘questo mi fa sangue’.

E che mi facciate sangue, badate, non dipende solo dalle piastrine che circolano nelle mie vene da mezzo ventre in giu’. Che anche mezzo ventre in su conta, perche’ quando il sangue non arriva al cervello rischi un ictus.


Ora immaginatevi un profilo in Tinder a cui io dico ‘no’.
Magari siete Ugo Fantozzi e io ho in 10 secondi eliminato la vostra foto.
E magari invece, non avessi banalmente scartato voi, saremmo usciti e mi avreste tenuta tutta la notte sveglia a vedere qualsiasi tipo di stella, e io avrei apprezzato. Molto. Ma ho messo una x e mi sono giocata la notte piu’ intensa della mia vita. Solo per un po’ di panza, le bretelle e dei mutandoni non troppo sexy.

Perche’ la verità è che non è fondamentale come mamma vi ha fatti (perlomeno quando vi si vede in 2D). Avere capito il trucco, quello, invece, e’ necessario (io non ve l’ho mai detto).
Magari Tizio mi dice che sono una bambolina e non un barracuda e io ci credo e gli lascio il mio numero.
Sussura che la mancanza di tettanza si può anche sorpassare, dato che saranbelligliocchinerisaranbelligliocchiblu. E io non ci credo, ma riesce comunque ad accompagnarmi sotto al portone.
Magari Caio mi dice che sono una donna intelligente, e che gli piacciono le donne che pensano. Io fingo che questo blog non esista, e finisco per baciarlo.
Magari Sempronio dice che ha tanti interessi, che legge (non solo giornalini porno), e io mi levo almeno la giacca.
Magari Cesare mi fa pure ridere, passiamo ore e ore a parlare di tutto e di piu, ci raccontiamo segreti fino alle 5 di mattina bevendo limoncello. E io ci sto. E il giorno dopo non incolpo i 40 gradi del cicchetto.
Magari finisco persino per innamorarmi.
E a farci l’ammmorrre fin quando fa male fin quando ce n’e’.
Perche’ vedi dove ti può far finire un viaggio di testa.
Magari cosi va, ma non succederebbe mai dipendendo soltanto da uno schermo e una foto. Non ce la farei.

Magari tu sei un delinquente (ma io non lo so) e hai una locanda sul mare, dove mi inviti a passare un weekend di fuoco (sul serio). Mi dici che la polverina che ti ho trovato in tasca e’ un materiale che servirà a restaurare quadri di Michelangelo. E che tutte le donne seminude che ti girano per casa sono delle modelle.
Prometti mi porterai presto a visitare la Cappella Sistina, dove vedrai dei tuoi cari vecchi amici. Per parlargli delle modelle, e della polverina.
Ma prima dobbiamo passare da Ostia.
E io a Ostia Lido ce vengo pure, e nun ce faccio caso si tu durante la nostra cena romantica me molli pe’ anda’ a mena’ Spadino. Armato di rivoltella. (E non le piacciono i Romani isterici, n.d.r.).
Nun me viene da pensarce, pecche’ quando l’arancia rosseggia sur mare e io ve vedo li, me dico solo ‘ah quanto sei bello’.
E so che quanno tutto questo sarà finito anche noi finiremo. In riva ar mare, sotto le stelle, con la sabbia addosso, a fare la mossa del gambero fritto o der sorcio steso. E te vengo pure vestita come la numero 6 della foto a destra qua sopra. Perche’ e’ vero che t’avevo detto che mi piacciono i misteriosi romantici (e non i Romani isterici n.d.r.) ma tu sei comunque un tipo in gamba, e mi hai intortata.
Di conseguenza sei diventato ai miei occhi pure bbbbono. E allora, solo allora, a saperlo, avrei potuto sceglierti in Tinder.
Anche se non sai parlare, anche se ti chiami Aurelia’.
Non mi sarebbe bastato vederti il pettorale. Chapeau.


Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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