C’era una volta un telefonino.

L’ Amore ai tempi del Lockdown (ATL). Capitolo 3
Parte 2 – CasaMia



Ora, vi sara’ evidente che siccome ognuno nel proprio blog può raccontare un sacco di frottole, potrei dirvi che con uno figo come Orlando pure io ci sono uscita.
Ma essendo onesta vi diro’ che la cosa piu’ vicina a Orlando con cui io sia mai capitata, era dagli amici soprannominato, con soprannome secondo, Il Furioso. Lo Sportivo Furioso.
Per via dell’attitudine. Sportivo, di nome ma non sempre di fatto.

Sara’ noia da lockdown, capita ai migliori, dopotutto.
Questo un bel giorno dopo avere guardato tutta la sua rubrica e non avere trovato nessuna ginnasta locale a disposizione (vedi n po’ te, il lockdown c’e’ pure li), pensa di ritentare il mio numero.
Attacca un mini-post it col mio nome sul suo suo contapassi, dove sta pure il suo sudore.
L’unico tipo di sudore che puoi avere addosso quando sei single in lockdown.

O quando ti chiami Bistecca. Perche’ tua moglie brucia di febbre di vita e si sta facendo le cure. Ovviamente non con te. (Chi riconosce la citazione mi perdonerà’).

Lo Sportivo e’ lontano (per fortuna), ma gli manchi (che onore).
Mentre da te si gela, a casa sua c’e’ il solleone. L’afa. Deve persino accendere il condizionatore.
Ha corso la maratona, il decatlon, il triatlon e fatto tutto il Giro d’Italia.
Ha arrampicato, fatto pesi, e’ corso dalla mamma, dalla nonna, e persino passato dalla ex (ma non era un tantino illegale vedere gli altri?). L’ex l’ha fatto incazzare (assolutamente legale, io sto con lei).
E’ tornato a casa paonazzo, mentre dei banditi per strada lo minacciavano di morte.
Si e’ salvato per un pelo.

Vorrebbe rilassarsi. Ma non ha cuore di lasciarti in pace perche’ lui e’ un galantuomo.
Manda un vocale per chiedere se vi potete sentire, tra un po’, che ora e’ impresentabile e si deve lavare.
Stava pensando a un bagno. E si ricorda che tu adori i bagni, ti dice con una voce meschina.

Come non prendere la palla al balzo? Ti dici. Perché non fare finta sia un’ottima idea?
Non e’ difficile immaginare come lui non veda in tutto questo un altro trofeo. Non se lo perderebbe mai.
Come tu non ti perdi il fatto che la vendetta va servita fredda. Ma dopo averla fatta bollire in una vasca.

Allora passiamo ai preparativi:
52 gradi io, mille blu le bolle bolle blu, diecimila candele, le piastrelle coi pesciolini.
Un bicchiere di rosso come l’ustione che mi prenderò appena entro.
10 gradi probabilmente lui, sapone rigorosamente ph 0, la fiaccola del maratoneta che ancora non e’ spenta, le piastrelle con le citazioni di Rambo.
Un bicchiere di rosso. Come quel toro. Perche’ ti mette le ali.

“Ciao, come stai, che bella idea…”
“Ciao, da quanto, che mi racconti?”
“Aspetta, sto cercando un posto dove appoggiare il telefono, cosi’ metto in vivavoce e intanto posso fare acquagym”.
Ti ha invitato lui e già’ ti mette in attesa. Oltre che Sportivo, speranzoso.
“E magari pure sub”. Oltre che poco sportiva, poco spiritosa.

Questo cerca, lo sentì che sbraita perché i pesi non sono il posto migliore,
perché sarebbe stato molto meglio vedersi, non parlare del tutto e fare ginnastica,
perché il suo contapassi gli ha già segnalato che è già ora di rimuoversi.

Tu ridi, divertita come fa Claire, innamorata decisamente no. Pensi che in questo caso meglio questo non sia nemmeno un sostituto. Pensi che benedetta sia la distanza, e in sto caso pure il lockdown che ci scampa da certe comparse e certe visite, quando non ce ne salva il nostro cervello.

“La comodità prima di tutto, sempre…” gli dici
Poi lui ha un lampo di genio: “ma ti ricordi quella bustina impermeabile che avevo comprato prima del lockdown?” …. certo che non ti ricordi, ma sei talmente divertita che lo assecondi “e che ci faresti?”

“Beh, se ora io la prendo, la apro con cautela, ci infil….” evidente che ci deve pensare.
Un po’ come tutte le volte che a che fare con bustine di plastica.
Ringraziamo il lockdown.
Che ci sono mille sfumature di amore, e poi ci sono anche certe cazzate che fai nel mezzo.

Passa qualche minuto.
“Pronto? Pronto?!!! Pronto…”

Nulla. Il vuoto. Comunicazione interrotta.
Tu fai spallucce, accendi Spotify “you have my number, so call me maybe”.
Ma questo non richiama. Finisci il rosso, pensi a Orlando, ti dici che la vita è molto più sconvolgente di un film.

Esci dalla vasca, ti pavoneggi della tua superiorità’, spieghi al gatto che se hai un pollice opponibile un motivo ci sarà.
Passa un giorno, inizia a venire qualche scrupolo.
Magari e’ annegato, magari è stato folgorato dal ricordo di te, magari dovresti chiamare la polizia.

Meglio indagare. Se non altro per cortesia.
Pensi di scrivergli un’email, ma ecco che Mark Z arriva in tuo soccorso. Un post nel suo regno. Prodotto da Sportivo.
Chiede scusa agli amici per non essersi presentato venerdì sera all’allenamento abusivo. Non poteva certo presentarsi puzzando, si deve puzzare solo dopo. E più puzzi più dimostri quanto ti sei impegnato. In pista come ovunque. Come dargli torto. Non avrebbe potuto avvisarli, gli si era rotto il telefono.

Rifai spallucce e vai avanti con la tua vita.
Il karma ha voluto rimediare ai tuoi errori del passato, e tu sei di gran lunga molto più intelligente, di questo.

Intanto continua il Silenzio Stampa.

Tre giorni dopo ti stai lavando i denti, mentre messaggi una tua amica.
Sei di corsa e ti infili il cellulare nella tasca dei jeans.
Ti pieghi per prendere lo spazzolino e il telefono ti scivola dalla tasca facendo perfetto canestro nella tazza. Inutile dire il resto.
Perdi tutte le foto, tutti i contatti e ti dici che e’ un segno del destino se con lo Sportivo non parlerai mai più.
Rivaluti la tua superiore intelligenza.

Torni in faccialibro.
Vedi la foto di lui che si fa un selfie, con la coinquilina tutta brufoli ma niente ciccia.
In atteggiamenti abbastanza sportivi.

Non puoi evitare il commento: “peccato, persino i nostri telefonini hanno dimostrato di essere fatti l’uno per l’altra”

Intaschi il tuo sarcasmo. Ri-ringrazi il lockdown. Ammiri Claire e Drew.
Perché ognuno ha i propri Claire e Drew, ma, anche, tutte le cazzate che sono capitate di mezzo.
Non saremmo quelli che siamo se non fosse così.
Amen.

Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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