CasaMia.

L’ Amore ai tempi del Lockdown (ATL). Capitolo 2.

Benedetto il fatto che quando signor Coviddi e’ arrivato, l’unica cosa che sia per te lavorativamente cambiata sia stata la location del tuo ufficio.
Che e’ diventata “CasaMia”.
CasaMia anche la location del tuo:

  • Svegliarti (col gatto che rompe perche’ sono le 6 ma già ha fame);
  • Addormentarsi (da sola. Un’altra meraviglia della singletudine di fatto: un letto tutto per te. Ci ti puoi mettere in diagonale, a stella, a ippopotamo o a rinoceronte. L’unica cosa che non puoi e’ metterti a topo. Vedi sopra);
  • Cibarti;
  • E di qualunque altra attivita’ sociale (senza soci, almeno in carne e ossa). Di sti tempi ti riempi l’agenda manco fossi l’altra Virgi. O la Ferragni. Non sai a chi ambire.


CasaMia.
Il posto dove passi le mattine sorseggiando caffe’ prima di iniziare una nuova riunione. In videochat, of course, perché durante il lockdown parlare con uno schermo di mezzo e’ l’highlight di tutte le sfere della tua vita.
A interrogare Alexa su quanti giorni mancano alla fine della prigionia e a schivare i morsi del gatto.
E dove, dopo otto ore di lavoro, “ritrovi” lui che ha mangiato, dormito, bevuto, giocato, cazzeggiato, ed e’ pure USCITO (perche’ 5km i gatti non li sanno contare). Ma ancora ha una ramanzina per te.
Ti ricorda ogni giorno che devi ritenerti estremamente fortunata. Avrebbe potuto piazzarsi a casa del CCCE*.
E invece manco hai dovuto litigare per la custodia. Comunque ciò che veramente importa e’ che sia stato lui A SCEGLIERE TE.

*CCCE = Congiunto Che Chiamiamo Ex 


E poiché’ ha scelto TE, e’ normale che voglia TUTTE le tue attenzioni, e sia geloso dei TUOI appuntamenti.

Appena si accende il video su Faccina Bella Il Malcapitato ecco Gatto splendere in tutto il suo egocentrismo. Sfoggia la coda coprendovi la vista, si improvvisa danzatore di tip tap sulla tua tastiera, e ti morde le caviglie …

“Se pensi minimamente a toccarla, ti ammazzo”.
Toccare. Tatto. Tutta questa preistoria. Dai tempi moderni abbiamo, come si e’ detto, non più 7 ma solo 5 sensi: vista, udito, vista, udito, vista. Beati gli uomini pre Covid. Ma te Gatto che ne sai.
Pensiamo al pensare e sospiriamo. Ma Gatto non se ne cura.
Tira fuori le unghie e intona un miagolio. “Giuro che ti ammazzo”.

Pero’, poi, quando sta troppo con te, e’ triste perché vuole uscire con gli amici. Ma se lo sbatti fuori implora di farlo tornare. Spergiura che era tutto solo un malinteso, e che no, non ti abbandonerà mai più.
A voi lascio i paragoni.
Dalla parte del gatto c’e’ che lui mi scalda i piedi. E soprattutto non russa.

CasaMia. Statistiche del lockdown: ci passi una media mensile di 700 ore con te stessa; 336 con tuo figlio (altrimenti, ditemi avere un CCCE, a che serve?), 1000 col gatto (ma voi ditegli che sono 10000) e un non trascurabile ammontare di ore a destreggiarti con ATL*.

*ATL = Amore Ai tempi del Lockdown. Nel caso ve lo siate scordati. 

Le tempistiche del vivere con ATL, come sempre dico, sono variabili.
In media:

  • 3000 minuti per prepararsi
  • Ottocentonanosecondi per decidere a chi tocca, sto giro, organizzare il meeting
  • 1 settimana intera per pensare a cosa potresti fare di nuovo (fortunato il Gatto per via di tutto quello che non possiamo fare. Eppure il lockdown ha aumentato esponenzialmente i livelli della fantasia, e ne sono uscite anche cose molto carine, e altre che era meglio non tentare del tutto. Ma questo e’ un altro capitolo.)
  • E circa un miliardo di ore in diretta col Malcapitato. Manco fossimo al Grande Fratello.


Che se non fosse per quelle 336 ore mensili in cui tutto il tuo amore lo dedichi al figlio (non ditelo al gatto, lui continua a credere tu stia solo recitando), finiresti come quelli che giocano troppo ai videogame, e si dimenticano pure di andare in bagno.

Tu per fortuna in bagno ci vai ancora, e ringrazi che il microfono del tuo laptop non sia cosi potente da registrare il plin plin del troppo vino bevuto.
Si ho detto Vino. Che volete bere a un appuntamento galante in videochat? La Fanta? No, ecco.

Tu fessa in fissa davanti all’armadio, su altre cose sei invece furba. Come una volpe.
Quando i reni chiamano niente ti può fermare.
Sfoderi “mi aspetti un attimo?” con gli occhi a cuore e il sorrisetto da bambina poco innocente.
E senza alcuna fatica lo convinci a restare. (E’ molto più facile essere single a 40 anni, piuttosto che a 15).
E resta pure quando la richiesta viene corollata dalla più logica delle spiegazioni, tra cui a scelta:

  1. Il corriere Amazon che ha appena suonato per portarti quel pacco che aspettavi da tanto. E bisogna firmare. “Ma sono le 10 di sera” “Ci sarà stato traffico”.
  2. “Oddio, ho sentito un rumore, viene da giu’, magari e’ un ladro”
    “Resta in linea, non ti muovere, e intanto chiama la polizia”
    “Ma no che esagerato, scendo, due calci nei gioielli e vedi questo come scappa. Due minuti soltanto”.
  3. “C’e’ puzza di fumo, dammi due secondi e vedo che succede. Avro’ lasciato il forno accesso mentre ti facevo quella torta che non potrai mai mangiare”. Al pensiero romantico, che potrà mai dire?
  4. “Ho visto un’ombra passare dietro di te. Corri, devi assolutamente chiamare i Ghostbusters”.
  5. “Mi sta chiamando qualcuno, e pare urgente.”
    “E tu come lo sai se non hai ancora risposto?”
    “Lo so e basta.”

    Nel caso tutte le sopra fallissero, rimane sempre l’infallibile e intramontabile “ho trovato una cosina carina che sono sicura ti piacerebbe“.

    Perche’ seppur tu non goda di tettanza, ti rimane un decente paio di gambe. E questo lui lo sa.
    Cio’ che non sa e’ quando e’ stata l’ultima volta che sei stata costretta a depilarti.
    Gli uomini ste cose non le notano, ma, per noi donzelle, il lockdown un’altra cosa giusta l’ha fatta. W la parità dei sessi. Al massimo ti rifai la barba. Col pennellino del nonno. Il rasoio o la ceretta non accarezzano la tua pelle dal lontano 2019.

    Lui ammicca, sorride e tutto beato CI CASCA. Si fa pure i film. Tipo di te che torni con un boob job nuovo di pacca, un babydoll e il reggicalze, pronta per uno spogliarello alla 9 settimane e mezzo. Online. E manco ti deve pagare.
    Mentre il carino diventa regista di un film per adulti, tu intanto:
  1. hai fatto stanza-bagno
  2. ti sei guardata nello specchio, già che c’eri…
  3. ti sei passata il lucidalabbra e un filo di cipria che non si sa mai (utile soprattutto se hai scelto la strada del ladro: oltre che più bella risulterai un po’ più pallida)
  4. ti sei seduta sulla tazza RISPARMIANDO TEMPO perche’ la tavoletta era al SUO posto, cioè ABBASSATA
  5. hai avuto persino il tempo di sorridere, ricordandoti dell’ennesima meraviglia di essere una single di fatto. Vedi sopra.

    E mentre il film nella sua testa prende pieghe molto interessanti, tu torni.
    Con le calze di pile, i pantaloni di terinda, la mutandona alla Bridget Jones e il lupetto che se alzi il collo ti fa pure da mascherina (già’ che ci sei).

    Ma soprattutto, come nuova. U(h)…’rinata.
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Pubblicato da Fondi di Caffè

Mai prendersi troppo sul serio ;)

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